il Pont des arts ... e i suoi lucchetti: amore/odio e riflessioni sul nostro modo di vivere.

Chi si è trovato a passare sul Pont des Arts di Parigi difficilmente dimentica l’impressione che lascia: non tanto per la dolcezza adolescenziale (e non solo) di appendere un lucchetto al parapetto e gettarne la chiave nella Senna, a suggellare un “amore eterno”, quanto per la visionaria massa di lucchetti che ricopre ogni spigolo del ponte.
Lungo 155 metri, il ponte (situato subito a nord dell’Île de la Cité e praticamente di fronte al Louvre) è diventato una sorta di museo della devozione romantica. 

Un “troppo amore” che ha raggiunto i 45 tonnellate, mettendo a dura prova la stabilità del Pont des Arts e di altri ponti parigini. Nel 2014, una sezione della sponda del ponte è addirittura crollata sotto il peso dei lucchetti, e i turisti continuavano imperterriti a sigillarne di nuovi.
Oggi, finalmente, l’amministrazione parigina ha deciso di porre fine a questa moda. 

La prossima settimana è prevista la rimozione completa di tutti i lucchetti, e le vecchie griglie metalliche saranno sostituite da pannelli trasparenti lisci, pensati per resistere alle manifestazioni d’amore dei turisti… anche se qualcuno dubita che basterà.
 

Nel frattempo, si sono fatte avanti varie proposte alternative: alcuni hanno suggerito di trasformare l’insieme dei lucchetti in una grande scultura dell’amore, mentre il Comune invita i cittadini a celebrare i propri sentimenti in modi meno invasivi, magari con qualche selfie o un messaggio digitale. Un segnale chiaro che la città vuole proteggere il patrimonio culturale senza sopprimere la spontaneità romantica.

Il fenomeno dei lucchetti “d’amore” non è un’esclusiva parigina: si è diffuso in decine di città nel mondo, dalla Cina a Roma, spesso con gli stessi problemi di sicurezza e manutenzione. Molti cittadini e osservatori gridano “Liberateci dai lucchetti!” ma il problema non si limita al ponte: è un riflesso di come la società contemporanea celebra il sentimento e il consumo simbolico, spesso in maniera spettacolare e fugace.
 

Rimuovere i lucchetti può essere un gesto necessario, ma non sufficiente: è un invito a riflettere più profondamente su come esprimiamo amore e affetto in un’epoca dominata dalla cultura dell’immagine e della performance, dove il gesto romantico rischia di diventare una semplice decorazione urbana. Cosa pensare di tutto questo ?

... anche la semina d'arte (marzo 2015) di Aymone Poletti al Pont des Arts per MicroCollection (quale critica al mondo contemporaneo troppo dedicato all'apparenza) è destinata a breve a rimanere solo impressa nelle fotografie 






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