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L’equilibrio perfetto tra terra e arte: in memoria di Mario Matasci (1931-2026)

La recente scomparsa di Mario Matasci non segna soltanto la fine di una lunga e ricca esistenza, ma anche la chiusura di un capitolo irripetibile per il panorama culturale ticinese. Direttore d'orchestra di due mondi apparentemente distanti (l'enologia e l'arte figurativa), Matasci ha incarnato la sintesi perfetta tra la concretezza della terra e l'astrazione dello spirito, definendosi con genuina umiltà: «Enologo per destino, collezionista per caso». una delle ultime apparizioni di Mario Matasci e dietro il suo quadro "faro", grazie al quale tutto è iniziato Il destino della terra: la vigna e l'enologia Nato a Tenero nel 1931, Mario Matasci abbraccia il mestiere di famiglia diplomandosi in enologia nel 1953. Fino alla metà degli anni Ottanta, il suo rigore professionale si traduce nel consolidamento dell'azienda vitivinicola paterna. Il vino, per Matasci, non è mai solo una mera merce di scambio, bensì un prodotto culturale, un legame profondo con l...

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