VALIE EXPORT è morta, ma il suo corpo politico continua ad abitare l’arte contemporanea
È mancata a Vienna, all’età di 85 anni, VALIE EXPORT, una delle figure più radicali e influenti dell’arte contemporanea europea. Performer, filmmaker, teorica e pioniera della media art, ha attraversato oltre mezzo secolo di ricerca mettendo il corpo femminile al centro del conflitto tra immagine, potere e rappresentazione. La notizia della scomparsa è stata confermata dalla fondazione che porta il suo nome. Nata a Linz nel 1940 come Waltraud Lehner, scelse nel 1967 di ribattezzarsi VALIE EXPORT (rigorosamente in maiuscolo !) in un gesto di rottura simbolica con il cognome paterno e con quello dell’ex marito. Quel nome, ispirato anche a una marca di sigarette austriaca, divenne una dichiarazione di autonomia: un’identità costruita e rivendicata fuori dai codici patriarcali della società. La sua opera ha rivoluzionato il modo in cui il corpo femminile veniva rappresentato nell’arte. Negli anni Sessanta e Settanta, mentre la scena dell’Azionismo Viennese scuoteva l’Euro...






