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Carlo Scarpa, 120 anni dopo: l'eternità del dettaglio

Scrivere di Carlo Scarpa significa confrontarsi con una figura che ha saputo trasformare l'architettura in un linguaggio di rara sensibilità, dove ogni dettaglio racconta una storia e ogni spazio invita alla contemplazione.   Oggi ricorrono i 120 anni dalla nascita di una delle figure più straordinarie e influenti dell'architettura italiana del Novecento.  Una rara sensibilità nell’affrontare i temi concettuali di una sintesi narrativa dell’abitare. Nato a Venezia il 2 giugno 1906, Scarpa ha lasciato un'eredità progettuale che continua a ispirare architetti, designer, artisti e studiosi di tutto il mondo, grazie a una visione capace di coniugare memoria e innovazione, artigianato e modernità, materia e poesia. A distanza di oltre quarant'anni dalla sua scomparsa, il suo lavoro conserva una sorprendente attualità. In un'epoca dominata dalla velocità, dalla standardizzazione e dalla produzione seriale, l'opera di Scarpa rappresenta ancora oggi un invito alla lente...

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