L' anima dell'acqua e della memoria: a Riva San Vitale arrivano i "Segni di laguna" di Aymone Poletti
La suggestiva cornice del Palazzo Comunale di Riva San Vitale si prepara ad accogliere un viaggio visivo e sensoriale unico nel suo genere. Con la mostra personale "Segni di laguna", l’artista ticinese Aymone Poletti porta nel cuore del Mendrisiotto un’esposizione lirica e profonda, capace di far dialogare la materia, la memoria storica e la fluidità dell'acqua.
L'evento, nato dalla collaborazione con la galleria e piattaforma artistica Artrust, rappresenta dunque un momento di forte richiamo per gli amanti dell'arte contemporanea sul territorio.
Dopo il periodo di Parigi, il centro attuale della ricerca di Aymone Poletti è Venezia, o meglio, l'essenza stessa della sua laguna.
Lontana dagli stereotipi turistici, l'artista si concentra sui dettagli minimi, sulle tracce lasciate dal tempo e dalle maree e sulla fragilità del suo ecosistema. Lo spettatore trova così nel percorso delle sale espositive, un microcosmo di incisioni e di reperti poetici site-specific.
Le opere in mostra si distinguono così per l'uso di tecniche incisorie raffinate e sperimentali. Monotipi, grafiche e matrici dialogano con piccoli elementi tridimensionali: polaroid e frammenti di gusci d'uovo bolliti per giorni in acqua di laguna, legni levigati dal sale, reperti raccolti direttamente dall'artista che diventano parte integrante del racconto visivo. Ogni pezzo si configura come un microscopico frammento di memoria, una mappa emotiva sospesa tra la terra e l'acqua.
“Tu sappi di essere un mondo in piccolo, e che in te ci sono il sole, la luna e le stelle”. Origene d’Alessandria
Il legame con lo spazio espositivo diventa parte dell'esperienza.
La scelta di Riva San Vitale non è casuale. Il borgo, storicamente e geograficamente legato sia alla curatrice della mostra Patrizia Cattaneo Moresi, sia alle dinamiche lacustri del Ceresio, si riscopre lo specchio ideale per accogliere i flussi lagunari evocati dalla Poletti.
Le sale del Palazzo Comunale amplificano così il silenzio e la sacralità laica delle opere, offrendo al visitatore un percorso intimo, quasi meditativo. Come ha scritto l'architetto e critico Rolando Zuccolo, in occasione di un'altra mostra di Poletti «I più recenti lavori paiono fermare il tempo, fissare
la memoria. [...] Queste opere ci consegnano un'immobile e raffinata
traccia di ciò che è stato: un invito a scoprire un'impronta del tempo
di qualcosa che non è più, se non dentro di noi e nella nostra capacità
di reinventarlo.»
Si può così notare che l’arte di Aymone Poletti non si limita così a descrivere un paesaggio, bensì ne estrae l'archetipo. I suoi segni diventano così impronte delicate che il tempo lascia sulla superficie della memoria e dell'anima di chi visita la mostra. Come una carezza che si vuole ricordare nel tempo.
Palazzo Comunale di Riva San Vitale
Piazza Grande, 6, Riva San Vitale (Svizzera)
In collaborazione con Artrust , entrata gratuita
Mostra visitabile fino al 2 dicembre
Il "making of" dell'installazione "la fragilità della Laguna" di Aymone Poletti con gusci d'uova bolliti per giorni in acqua di laguna e inchiostri giapponesi e reperti presi dall'acqua granda del 29 ottobre 2018

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