La Milano cosmopolita celebra Paul Troubetzkoy: alla GAM va in scena lo scultore della Belle Époque

C’è un’eleganza sospesa, fatta di tocchi rapidi e superfici vibranti, che attraversa le sale della GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano. Fino al 28 giugno 2026, la Villa Reale di via Palestro ospita un appuntamento espositivo imperdibile: “Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque”.
 


Dopo aver conquistato il pubblico parigino al Musée d’Orsay, la grande retrospettiva, co-prodotta dalle due istituzioni insieme a CMS.Cultura, approda finalmente a Milano per celebrare i 160 anni dalla nascita di uno degli artisti più magnetici, eclettici e cosmopoliti tra Otto e Novecento.

Ecco un breve video del Musée d’Orsay
https://m.youtube.com/watch?v=jBflV53zQrQ&ra=m


Un principe cosmopolita tra Scapigliatura e Hollywood

 
Nato a Intra, sul Lago Maggiore, da un principe diplomatico russo e da una cantante lirica americana, Paul Troubetzkoy (1866-1938) incarna perfettamente lo spirito internazionale della sua epoca. Formatosi inizialmente a Milano e influenzato dagli ambienti della Scapigliatura, l’artista seppe muoversi con disinvoltura tra le grandi capitali del mondo, da San Pietroburgo a Parigi, fino agli Stati Uniti, dove arrivò a ritrarre anche le prime star del nascente cinema hollywoodiano.
La mostra milanese, curata da Omar Cucciniello, raccoglie oltre ottanta opere tra sculture e dipinti provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane e internazionali, tra cui il Museo del Paesaggio di Verbania, il Petit Palais di Parigi e il San Francisco Museum of Fine Arts.


 


Il ritrattista dell’élite (e non solo)

 
Suddiviso in cinque sezioni tematiche e cronologiche, il percorso espositivo mette in luce lo straordinario talento di Troubetzkoy nel catturare la vita “dal vero”. Senza ricorrere a disegni preparatori, lo scultore lavorava direttamente la materia con una tecnica vibrante e impressionista, restituendo alle opere una sorprendente immediatezza espressiva.
Davanti agli occhi del visitatore sfila così l’élite culturale e aristocratica del tempo. Tra bronzi e gessi spiccano i ritratti di letterati e intellettuali come Gabriele D’Annunzio e Lev Tolstoj, incontro decisivo che avvicinò lo scultore a una filosofia di vita vegetariana oppure protagonisti della musica e del teatro come Enrico Caruso, Giacomo Puccini e la celebre danzatrice M.lle Svirsky, senza dimenticare le icone di stile e mondanità come la leggendaria Marchesa Casati e il conte Robert de Montesquiou.
Ad arricchire il dialogo visivo, la mostra propone inoltre, per la prima volta a Milano, uno straordinario confronto con la pittura coeva: in esposizione anche opere di maestri come Giovanni Boldini e Joaquín Sorolla, oltre al celebre ritratto di Troubetzkoy dipinto dal maestro russo Ilja Repin nel 1908.
 

 

L’impegno etico e l’amore per gli animali

Oltre al fascino della mondanità Belle Époque, l’esposizione rivela anche il lato più intimo e pionieristico dell’artista: la sua profonda sensibilità animalista. Un nucleo speciale di opere è infatti dedicato al mondo animale e alle statuette di nativi americani e cowboy, studiati dal vivo già nel 1890 durante il passaggio a Milano del circo di Buffalo Bill.

Profondamente animalista e vegetariano per scelta etica, Troubetzkoy dedicò numerose anche altre opere al mondo animale, osservato con empatia e straordinaria attenzione naturalistica. 
Sculture come "Il divoratore di cadaveri" raccontano il lato più moderno e anticonformista dell’artista, già apertamente contrario alla crudeltà sugli animali tra Otto e Novecento.


Perché non perderla: la retrospettiva alla GAM non è soltanto una mostra di scultura, ma un autentico viaggio nel tempo. È il racconto di un’epoca dorata colta nel suo dinamismo più autentico e fissata nel bronzo da un artista che seppe liberare la scultura da ogni rigidità accademica, restituendole il soffio vivo della modernità.


Info utili per la visita
Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
GAM – Galleria d’Arte Moderna, via Palestro 16, Milano
dal 27 febbraio al 28 giugno 2026
Orari: martedì e mercoledì 10.00–17.30; giovedì 10.00–21.00; venerdì, sabato e domenica 10.00–19.00 (lunedì chiuso)
ulteriori informazioni e biglietteria  https://www.gam-milano.com/



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