WURUS: La percezione del valore nel Padiglione del Senegal di Caroline Gueye
Ieri si è inaugurata la mostra WURUS dell’artista Caroline Gueye, che segna la partecipazione ufficiale della Repubblica del Senegal alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia. Curata da Massamba Mbaye e ospitata nella prestigiosa cornice di Palazzo Navagero, l’installazione si presenta come una delle tappe più interessanti del percorso espositivo in laguna, invitando il pubblico ad una profonda riflessione sul concetto di materialità e valore.
WURUS, che in lingua Wolof significa "oro", non si limita a celebrare la preziosità del metallo, bensì lo utilizza come pretesto per un’indagine filosofica. Come spiega la stessa Gueye: «Il valore non risiede negli oggetti. Emerge, infatti, dalle condizioni di percezione e di posizione».
L’opera è un sistema spaziale dinamico, composto da strutture in ottone, elementi in polimero e bronzo, specchi e dispositivi luminosi. Le forme, caratterizzate da strutture lineari intrecciate, non sono statiche: esse mutano continuamente agli occhi del visitatore in base alla sua posizione, alla distanza e all’angolo di visione. Riflessi come in una stanza degli specchi di un vecchio luna park, ombre e sovrapposizioni creano un’instabilità visiva che trasforma lo spazio storico di Palazzo Navagero in un dispositivo percettivo attivo.
A noi è piaciuto molto: in questo contesto destabilizzante, l’artista sfida lo spettatore a cercare il valore non nella fisicità dell'oggetto, ma nelle condizioni stesse che ne rendono possibile la visione. Un’opera che apre a dimensioni storiche e simboliche, offrendo una riflessione contemporanea su come nasca l'idea stessa di ciò che consideriamo prezioso.
Informazioni Utili:
• Mostra: Caroline Gueye — WURUS
• Sede: Padiglione Senegal, Palazzo Navagero, Riva degli Schiavoni, Venezia
• Date: 6 maggio — 22 novembre 2026
• A cura di: Massamba Mbaye


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